Al giorno d'oggi è impossibile non sentire o non aver mai sentito parlare della fantomatica crisi economica mondiale. La città di Venezia per nostra fortuna risulta ancora come un paradiso indipendente a questo deleterio male che meschinamente si è impossessato dell'economia del nostro pianeta. Ma questo cataclisma, dove nasce? la crisi ormai è stata "battezzata" con il nome di "crisi del duemila", sebbene secondo le stime degli economisti ha cominciato ad essere mondiale all'inizio dell'anno 2008. La goccia che ha dato vita a quanto stiamo vivendo ancora oggi, facendo, come si suol dire, traboccare il vaso, è stata la cosiddetta crisi finanziaria dei Subprime, causata verso la fine dell'anno 2006 da parte delle banche statunitensi. Per Subprime si intendono quei mutui quasi privi di una garanzia, quindi facilmente adottabili anche dalle classi popolari più povere. La carenza di una valida garanzia di questi mutui e l'adattamento da parte di chi non poteva permetterseli ha comportato un rapido pignoramento dei beni materiali di quest'ultimi, mandando sul lastrico una buona parte della popolazione statunitense. Questo rapido impoverimento ha comportato anche una svalutazione dei beni immobili, dato che la classe media non poteva permettersi più l'acquisto di essi. Brevemente questo fantasma ha infestato tutti i paesi connessi all'America, compreso il nostro. Contemporaneamente in quei anni è avvenuto un grosso aumento del costo del petrolio che ha stabilito fino ai nostri giorni chi è il giocatore e chi sono le pedine nel gioco mondiale dell'oro nero. Molti politici ed economisti spacciano il 2014 come "l'anno della ripresa" ma, a mio parere, queste affermazioni non sono altro che futile demagogia.
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mercoledì 18 dicembre 2013
venerdì 15 novembre 2013
Prostituzione: dramma e pregiudizio
É vero, la prostituzione esiste da sempre. Testimonianze artistiche sono visibili su antichi vasi greci e graffiti, come quelli trovati a Pompei. Fino al 1958, esistevano nel nostro paese luoghi in cui gli uomini si recavano per avere rapporti sessuali con donne, tutelate da direttrici di "case di tolleranza", dove dei veri e propri listini dei prezzi indicavano le prestazioni offerte. Nel marzo 1958 entra in vigore una nuova Legge, conosciuta oggi come legge Merlin, che imponeva, nell'arco dei 6 mesi successivi, la chiusura di tutte le "case di tolleranza" esistenti sul territorio italiano e il perseguimento penale di tutti coloro che sfruttavano la prostituzione. Ma che cos'è la prostituzione oggi? Povere donne, sfruttate, abusate, disperate, gettate in strada piene di sogni e speranze che forse non si avvereranno mai. Non è possibile giudicare il dramma di queste scelte spesso uniche vie di fuga da realtà ancor più cruente. Tutelare e capire questa è la strada; non si tratta di tolleranza, ma di risoluzione, riaprire quei posti, invece significa tutto: regolamentare è la soluzione. Assistenza medica: solo così queste povere donne sarebbero protette; nessuno le picchierebbe perchè nessuno le sfrutterebbe. Legalità diventerebbe anche tutela del "cliente". La prostituzione non finirà mai, esiste da sempre. Cerchiamo di evolverci, di rispettare le scelte di chi si affida a questi fugaci incontri per mille ragioni, per mille problemi, per tutto quello che noi non potremmo mai giudicare. Perché scagliare quella pietra piuttosto che trovare la strada? Si sarà più lunga e piena di ostacoli, ma confido nel fatto che possa prevalere l'intelligenza e che si possa trovare una soluzione. É ignorante puntare il dito e dire di no!
Nicolò Pajer
Festa di fine anno
Volevo esprimere un ringraziamento sincero a tutti i
partecipanti all’ultima festa di fine anno del liceo, in particolare ai
ragazzi.
Nonostante i problemi relativi al luogo di ritrovo, la
presenza degli studenti è stata significativa.
Anche la collaborazione per lo svolgimento delle diverse
attività è stata buona. Quando si è in molti, con interessi e gusti diversi,
non è facile conciliare i desideri di tutti. E’ importante fondamentalmente
l’ascolto e il rispetto dell’altro.
L’intento da parte nostra è stato quello di dare la
possibilità ad ogni attività di essere seguita ed apprezzata da tutti. Ecco il
perché del nostro insistere affinché non se ne svolgessero due in
contemporanea.
Sicuramente si potrà far meglio, ma sempre in questa direzione,
quindi sono ben accetti i consigli.
Una sottolineatura particolare per il momento
“gastronomico”.
La nostra gara “Tra dolce e salato” oramai è
indistruttibile. Si sono visti e mangiati dei dolci superlativi, realizzati con
una fantasia e una manualità veramente insuperabili.
Spero abbiate visto, in giro per i corridoi dell’istituto,
la foto della torta che ha vinto il primo premio.
Si tratta di una torta al cioccolato con la facciata del
nostro liceo riprodotta, anche nei minimi particolari, in pasta di zucchero. Il
tutto fatto rigorosamente a mano da un team fantastico!!!
L’aspetto che ci piace sottolineare di più è la
collaborazione, spesso sono dolci eseguiti a più mani, o di ragazzi di una
classe, o di classi diverse.
E che dire del pane fatto in casa esclusivamente dai ragazzi
che ha “sfamato” 200/250 persone?
Si è visto pane bianco, pane nero, di kamut, con semi vari,
con olive,… che poi è stato tagliato e farcito.
Grazie grazie a tutti
P.S.:
A proposito dei consigli per migliorare la festa, se ne avete, alla prima occasione aprite la bocca e dateceli, se avete solo critiche … potete tenerla chiusa.
A proposito dei consigli per migliorare la festa, se ne avete, alla prima occasione aprite la bocca e dateceli, se avete solo critiche … potete tenerla chiusa.
Prof. Adriana
Marascalchi
Questo articolo è libero di scegliere cosa sia per lui la libertà
“L'uomo crede di volere la
libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga
a prendere delle decisioni, e le decisioni comportano rischi.”, scrive Erich
Fromm nel 1980.
La libertà (dal latino
“libere” ossia far piacere, aggradare) è il lusso di chi fa ciò
che gli piace; l'uomo libero, per gli antichi, è solo colui che non è
sottoposto ad alcun padrone.
[…] Voi potete soltanto
essere liberi quando perfino il desiderio di cercare la libertà diviene per voi
una bardatura, e quando voi cessate di parlare di libertà come di un traguardo
e di un compimento”, scrive invece Khalil Gibran ne “Il Profeta”: la libertà,
quindi, non deve essere intesa come valore da compiere come scopo delle nostre
azioni.
La libertà è intrinseca alle
nostre azioni ed è il frutto di noi stessi.
La libertà è avere il
coraggio di urlare la propria opinione, è essere sé stessi nonostante la società
delle apparenze sia il mondo in cui oggi viviamo; la libertà è scegliere
con la propria testa senza che nessuno scelga per noi.
Libero è colui che è
consapevole di sé stesso e che si mette in gioco stigmatizzando la propria
persona.
Liberi sono coloro che
ballano la danza più bella del mondo che è la vita, e che si disinteressano del
giudizio altrui.
La libertà è l'elemento
fondamentale della nostra vita: senza essa, l'uomo non è tale.
“Dalla nascita alla morte, dal lunedì
alla domenica, da mattina a sera, tutte le attività sono organizzate e
prestabilite. Come potrebbe un uomo prigioniero nella ragnatela della routine
ricordarsi che è un uomo, un individuo ben distinto, uno al quale è concessa
un'unica occasione di vivere, con speranze e delusioni, dolori e timori, col
desiderio di amare e il terrore della solitudine e del nulla?”
(Erich Fromm,
“L'arte di amare”, 1956).
Prometheus
Il 14 settembre dello scorso anno è uscito l’attesissimo prequel della famosissima saga fantascientifica di Alien.
Proprio come il primo film della saga, abbiamo come regista Ridley Scott, famoso per la sua padronanza dell’horror e della fantascienza.
Quasi la totalità dei critici ha giudicato l’opera come la rovina del clima che si era creato negli altri capitoli, affermando che ha fuorviato fin troppo la trama dell’amato mondo di Alien.
Dopo delle lunghe ricerche sono venuto a conoscenza del vero valore di questo film che, personalmente, mi ha dato dei grandi input di riflessione.
Purtroppo la critica spesso giudica la fantascienza come un genere non degno di intraprendere temi profondi e riflessivi a causa dell’enorme influenza degli effetti speciali che inquinano la nostra percezione dei messaggi profondi del film stesso.
La storia parla di una squadra di ricerca scientifica che scopre una sorta di mappa spaziale raffigurata sulle pareti di grotte e nei templi delle più antiche popolazioni umane.
Finanziati da una sorta di multinazionale del futuro, un gruppo di scienziati parte con una nave spaziale verso il pianeta a cui conduceva la mappa, scoprendo su di esso delle strane basi costruite palesemente da un’entità intelligente. Nelle loro esplorazioni all’interno di esse scoprono dei cadaveri alieni, grazie ai quali riescono ad impadronirsi di una traccia del loro DNA.
Una volta confrontato con il nostro gli scienziati scoprono che combaciano quasi perfettamente.
Dopo una serie di indizi e prove, vengono a conoscenza che noi umani siamo la specie derivante da questi esseri in seguito ad una mutazione genetica effettuata a scopi militari.
Proprio come il primo film della saga, abbiamo come regista Ridley Scott, famoso per la sua padronanza dell’horror e della fantascienza.
Quasi la totalità dei critici ha giudicato l’opera come la rovina del clima che si era creato negli altri capitoli, affermando che ha fuorviato fin troppo la trama dell’amato mondo di Alien.
Dopo delle lunghe ricerche sono venuto a conoscenza del vero valore di questo film che, personalmente, mi ha dato dei grandi input di riflessione.
Purtroppo la critica spesso giudica la fantascienza come un genere non degno di intraprendere temi profondi e riflessivi a causa dell’enorme influenza degli effetti speciali che inquinano la nostra percezione dei messaggi profondi del film stesso.
La storia parla di una squadra di ricerca scientifica che scopre una sorta di mappa spaziale raffigurata sulle pareti di grotte e nei templi delle più antiche popolazioni umane.
Finanziati da una sorta di multinazionale del futuro, un gruppo di scienziati parte con una nave spaziale verso il pianeta a cui conduceva la mappa, scoprendo su di esso delle strane basi costruite palesemente da un’entità intelligente. Nelle loro esplorazioni all’interno di esse scoprono dei cadaveri alieni, grazie ai quali riescono ad impadronirsi di una traccia del loro DNA.
Una volta confrontato con il nostro gli scienziati scoprono che combaciano quasi perfettamente.
Dopo una serie di indizi e prove, vengono a conoscenza che noi umani siamo la specie derivante da questi esseri in seguito ad una mutazione genetica effettuata a scopi militari.
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